REVOCA DEL TEMPIO A SOCREBI

IL COMUNE REVOCA LA CONCESSIONE DEL TEMPIO CREMATORIO AI RAVETTI

Finalmente un segnale forte dal COMUNE DI BIELLA CHE HA TOLTO LA GESTIONE DEL FORNO CREMATORIO AI RAVETTI, comunicando la decisione addirittura con una conferenza stampa.

Il Sindaco della città di Biella ha deciso, quindi, di riprendersi le chiavi del tempio crematorio dopo mesi di tentennamenti ed esitazione.  

“Era ora” viene da dire ma apprezziamo, sebbene tardivo, il provvedimento adottato dall’Amministrazione, che pare aver compreso la gravità dei fatti e conseguentemente proceduto a fare l’unica cosa possibile: staccare la spina ai Ravetti.

Un gesto che sta a significare la presa di distanza da condotte ritenute comunque incompatibili con la corretta gestione dei beni pubblici e che per noi è un segnale chiaro a favore delle comunità così duramente colpita da questa terribile vicenda. 

L’amministrazione ha, inoltre, annunciato che intende indire subito una gara d’appalto per individuare un nuovo gestore con l’obiettivo dichiarato di rimettere in funzione l’impianto entro aprile 2021.

È però anche l’inizio di una nuova battaglia legale perché i Ravetti hanno già annunciato il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale per chiedere l’annullamento del provvedimento comunale, mostrando ancora una volta un atteggiamento spavaldo e di totale assenza di resipiscenza. 

Siamo certi tuttavia che il Comune saprà resistere a questo ennesimo atto di arroganza e che darà sicuramente filo da torcere a chi con totale disprezzo dei più fondamentali valori umani non ha esitato a violare cinicamente le regole per un bieco scopo di profitto, come si legge nei capi di imputazione formulati a carico di Marco e Alessandro Ravetti.

Ci aspettiamo che i Ravetti tentino ogni mossa per riprendersi la gestione dell’impianto. Per questo seguiremo la vicenda, pronti a dare il nostro sostegno affinché la comunità biellese possa tornare ad avere un servizio gestito nel rispetto della legalità e del sentimento di pietà verso i defunti.

Vigileremo e proseguiremo la nostra battaglia sia in sede penale che in sede civile, contro TUTTI i soggetti e gli Enti che saranno ritenuti responsabili.

Non ci fermerà la pandemia e tanto meno lo faranno i Ravetti, che ben farebbero a fare un passo indietro per recuperare almeno in parte la dignità perduta.

I legali Codacons

Un commento

  1. Queste PERSONE sono prive di coscienza , hanno una arroganza che non ha limiti la più assoluta mancanza di pudore e RISPETTO nei confronti altrui. C’è una Legge umana ma anche quella Divina e spero che il Padre Eterno non li PERDONI. Devono soffrire almeno quanto stiamo soffrendo noi. Io personalmente li ho MALEDETTI.

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