CONDANNATI I RAVETTI

COMUNICATO STAMPA “SCANDALO TEMPIO CREMATORIO DI BIELLA

Ad esito del Giudizio Abbreviato sullo “scandalo tempio crematorio,” il GIP di Biella in data odierna ha condannato i fratelli Alessandro e Marco Ravetti alla pena rispettivamente di 5 anni e 4 mesi, e 5 anni di reclusione, con interdizione di entrambi dai pubblici uffici.

I due titolari dell’impresa Socrebi si erano resi responsabili di aver organizzato quella che era stata definita “una lugubre catena di montaggio della morte, a fini di lucro”, con cremazioni multiple ed in serie delle salme all’interno della struttura cimiteriale di Biella.

Il Giudice, con la sentenza, ha anche condannato gli stessi imputati al risarcimento dei danni, liquidando una provvisionale di euro 5mila a favore delle uniche 3 parti civili che si sonopotute costituire in questo giudizio, affermando il pieno diritto dei familiari coinvolti nello scandalo di dichiararsi parte offesa dai reati ed ottenere il risarcimento dei danni a carico dei Ravetti, della Socrebi e degli altri corresponsabili, già condannati con patteggiamento.

Si chiude così un ulteriore capitolo penale sullo scandalo cremazioni di Biella, risultando definitivamente dimostrate le gravissime condotte criminali poste in essere per mesi, ed ancora una volta appurato che l’obiettivo delle vittime e delle parti civili è sempre la ricerca di Giustizia e di verità, e non la vendetta, passando per la ricerca ed affermazione di tutte le responsabilità, partecipando a pieno titolo al processo penale, e promuovendo le azioni di natura civile e risarcitoria che saranno al centro delle nostre ulteriori iniziative per conto delle tantissime famiglie, la cui vita è stata irrimediabilmente segnata da questa sconvolgente storia.

Il 5 novembre prossimo si discuterà sempre davanti al GIP l’opposizione alla richiesta di archiviazione della maxi-querela proposta da tutte le altre famiglie, e dello sbarramento imposto dalle contestazioni del capo di imputazione, limitate dalla Procura ai soli ultimi episodi accertati dai Carabinieri nel Tempio.

I legali Codacons

Un commento

  1. Ringrazio di cuore i legali che si sono occupati della vicenda.
    Il dolore è sempre vivo e spero che facciano fino all’ultimo giorno e che non ci siano sconti, come spesso accade.

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