Chi siamo

Avvocati specializzati in mass tort & disaster

Alessandra-GuariniL’avv. Alessandra Guarini fa parte di un pool legale nazionale, formato da avvocati, consulenti ed investigatori, esperti in ship & mass disaster: incidenti ed eventi catastrofici di massa, nel mondo dei grandi trasporti e/o che coinvolgano un alto numero di vittime con un singolo evento ovvero siano legati a incidenti seriali che credono il ripetere di danni a persone o cose in modo continuativo e ripetuto; come pool “Giustizia per la Concordia” siamo stati leader tra le parti civili nel processo per il naufragio della Costa Concordia in rappresentanza di circa 100 passeggeri nel processo penale contro Francesco Schettino, recentemente concluso con la condanna definitiva dell’imputato e la condanna di Costa Crociere al pagamento di provvisionali fino a oltre 5 volte superiori alla offerta iniziale della Compagnia di navigazione. Come pool ”Giustizia per Norman Atlantic” siamo costituiti come parte civile per circa cinquanta passeggeri e familiari di tre dispersi nella tragedia dell’incendio a bordo del traghetto Norman Atlantic della compagnia Anek Lines avvenuto il 28.12.2014 tra Italia e Grecia, per il quale abbiamo avviato una causa civile da 7,5 milioni di euro, ed in rappresentanza della famiglia di una delle vittime nel doppio processo “Jolly Nero” in corso a Genova per il crollo della Torre Piloti nel quale abbiamo portato a termine il primo grado del procedimento penale ottenendo la condanna di tutti gli imputati e la liquidazione dei primi risarcimenti provvisionali alle vittime, ma ottenuto anche il rinvio a giudizio in un secondo processo per i vertici dei Ministeri della Difesa e del MIT riguardo alla mala gestione della struttura portuale; siamo costituiti parte civile per conto di ANMIL nel processo penale sul disastro ferroviario in Puglia dei treni Andria-Corato, e nel processo penale in appello per la strage ferroviaria di Viareggio, a favore di una delle famiglie delle vittime nel più grande disastro ferroviario in Italia e in Europa degli ultimi 30 anni in cui morirono 32 persone, tra uomini, donne e bambini, il 29 giugno 2009, in corso alla Corte d’Appello di Firenze.

Siamo protagonisti di primo piano nelle fasi di indagini e processuali nei maggiori processi penali italiani come fiduciari di ANMIL, Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi sul Lavoro, per tutti i processi penali a livello nazionale che riguardino il mass tort, ed in tale ambito siamo costituiti parte civile in tutela degli interessi diffusi per vittime di danni alla persona come nel processo per le morti da amianto negli stabilimenti Olivetti ed il processo Eternit, ed in generale nei maggiori processi penali per morti bianche e gravi infortuni sul lavoro. Rappresentiamo le istanze risarcitorie in numerosi altri casi di interessi diffusi per vittime di danni alla persona (giustizia per vittime amianto) o per danno di massa (giustizia per vittime crack fondiaria-saigiustizia per dieselgate), come in molte altre iniziative processuali a tutela delle vittime di mass disaster e danni seriali.

Attività giuridica e processuale

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In ambito processuale il nostro pool legale ha maturato una esperienza sempre più approfondita in materia giuridica sui temi di rilevanza risarcitoria, ma nel corso dell’intensa attività come avvocati penalisti a favore delle vittime dei disastri, siamo figura di primo piano anche a livello dottrinale nella introduzione e diffusione dell’istituto giuridico anglosassone dei danni punitivi nel nostro ordinamento, in qualità di relatori in numerosi convegni nazionali per la formazione obbligatoria avvocati, proponendo questa forma di maxi-risarcimento a favore delle vittime quando venga accertata la colpa grave o la consapevolezza del rischio per utenti/lavoratori da parte delle grandi aziende, concessionari dei servizi o enti, proponendola nell’ambito dei processi penali e civili in direzione della polifunzionalità della responsabilità civile, la cui ammissibilità è stata – anche grazie a tale attività – recentemente riconosciuta dalla Cassazione SS.UU.16601/2017, consentendo oggi un surplus risarcitorio a favore delle vittime in caso di mancato rispetto delle norme di prevenzione e colpa grave/dolo da parte dei responsabili del danno.
Oltre alla specializzazione in disastri nel mondo dei grandi trasporti, l’attività più intensa per la tutela degli interessi diffusi per vittime di danni di massa è affiancata da una intensa attività di pubblicazione nei blog processuali sui grandi processi penali cui prendiamo parte, e che assurge alla attenzione nazionale dei media per la specifica innovatività delle iniziative. Come relatori in convegni nazionali sul “danno punitivo” siamo in prima linea per lo sviluppo applicativo di questa particolare pretesa risarcitoria di origine anglosassone e grandemente applicata negli Stati Uniti con pronunce multimilionarie a funzione sanzionatoria e di prevenzione sul verificarsi di incidenti seriali in danno degli utenti e dipendenti delle grandi aziende.

Assistenza e onorari

Le vittime che assistiamo si trovano sempre ad affrontare il grave problema personale – e spesso economico – di superare gli effetti del disastro o la perdita di un congiunto; per evitare che anche l’assistenza legale nel processo si trasformi in ulteriore elemento di preoccupazione e , da tempo adottiamo un semplice sistema di massima trasparenza con parcellazione a percentuale sul Valore del risarcimento che stimiamo di poter ottenere o del vantaggio anche non economico che la parte riceverà dal processo, sulla base di un contratto scritto che prevede a favore dei legali una quota (generalmente pari al 30%) sull’ammontare risarcitorio ottenibile e stimato in base alla analisi del soggetto danneggiato e del tipo di evento, percentuale che poi comunque prevede un massimale riguardo al risultato atteso anche in caso di esito negativo. Non chiediamo alcuna anticipazione delle spese processuali, che sono spesso molto impegnative e vengono interamente anticipate dal nostro team, salva l’eventuale necessità di certificati e relazioni medico-legali per la valutazione dei danni subiti dalla parte, od altre consulenze tecniche, da valutare sempre con i Clienti e previa loro approvazione scritta.

L’incarico viene quindi portato a termine in base al risultato atteso e con zero spese a carico dei nostri Clienti, costituendo un meccanismo virtuoso e vantaggioso per le vittime poiché, senza anticipazione per spese ed onorari, i nostri avvocati avranno tutto l’interesse ad ottenere sempre il massimo risultato nel minor tempo possibile. L’accordo di assistenza del ns. pool copre interamente sia la fase stragiudiziale (lettere e intimazioni risarcitorie, trattative, incontri, transazioni etc.) che tutte le fasi del giudizio vero e proprio come le iniziative penali che stiamo promuovendo ed intendiamo promuovere per conto dei nostri clienti (denunce-querele, richiesta di sequestro) sia la partecipazione sin dall’inizio ad ogni incombente istruttorio.
Tutta la procedura di trasmissione dei documenti avverrà prevalentemente ONLINE e senza necessità di recarsi fisicamente presso i nostri Uffici, attraverso uno specifico Blog che viene costantemente aggiornato dal ns. team per fornire informazioni sull’andamento del caso, tramite email e video-collegamenti web, o con un tradizionale appuntamento telefonico o di persona.

Danni punitivi, PTSD

Nel nostro ordinamento (civil law) chiunque subisca un danno da illecito ha diritto ad essere risarcito, in termini compensativi, cioè nel limite del pregiudizio che ha subito (o meglio, di quello che riesce a dimostrare al giudice), e non oltre; sono così nate le cosiddette “tabelle” risarcitorie, attraverso le quali si è dato un valore pecuniario uniforme al danno biologico, esistenziale, da morte etc.; anche grazie ad una nostra innovativa battaglia contro questo sistema di misurazione del dolore e del danno personale, la Cassazione a Sezioni Unite (sentenza n. 16601 del 05.07.2017) ha definitivamente ammesso l’applicabilità anche nel nostro Ordinamento dell’istituto giuridico d’origine anglosassone dei cosiddetti “Danni Punitivi” – ossia una sorta di maxi-risarcimento aggiuntivo a favore delle vittime, quando si dimostra in giudizio che le grandi aziende o gli enti hanno agito con colpa grave o dolo, nella consapevolezza del rischio per gli utenti, con importanti funzioni punitive e di prevenzione sul ripetersi seriale degli incidenti.

La nostra esperienza specifica in ambito di processi per danni di massa, a seguito di un evento catastrofico ha consentito di approfondire il profilo giuridico e risarcitorio del c.d Disturbo da Stress Post-Traumatico (PTSD), che in psichiatria individua le sofferenze psicologiche che conseguono alla partecipazione ed esposizione del soggetto ad un evento traumatico, catastrofico o violento, e che influenza lo stile di vita, la capacità di affrontare alcune situazioni che possano rievocare il disastro e le capacità anche lavorative. La diagnosi di PTSD è particolarmente complessa e poco conosciuta a livello giuridico, e per questo il ns. team si avvale da tempo dei massimi esperti in campo scientifico sull’argomento e che ci hanno supportato nei maggiori processi nazionali per la valutazione di questo importante profilo di danno.

Obiettivi ed opportunità

Il Ns pool legale interpreta la costituzione di parte civile nel processo penale con funzioni di accusa privata, ossia in affiancamento e sovrapposizione al lavoro delle Procure, che troppo spesso puntano ad un risultato sicuro – magari rinunciando alla contestazione di elementi di reato o profili di colpa grave o dolo eventuale – e che mal si conciliano con la legittima pretesa delle vittime di avere una giustizia senza sconti e l’accertamento pieno della verità e di tutte le responsabilità in caso di gravi disastri. Per questo da anni abbiamo formato un team completo di supporto con investigatori, consulenti tecnici e di digital forensic, che ci affiancano costantemente nel nostro lavoro durante le fasi di indagini preliminari e nelle fasi processuali.
Il nostro obiettivo è di arrivare, anche attraverso la fondamentale azione privata delle vittime ed i danni punitivi in loro favore, ad un risultato processuale che non limiti i suoi effetti al caso singolo ma svolga una funzione esemplare, costringendo i grandi gruppi imprenditoriali e/o lo Stato e gli enti, ad adottare quelle misure di prevenzione che impediscano il ripetersi degli eventi catastrofici a causa del mancato investimento sulla formazione e sulla sicurezza.

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