TUTELA LEGALE

COSA VA FATTO

1. Abbiamo raccolto documenti e informazioni da oltre 500 persone e presentato una maxi denuncia-querela alla Procura della Repubblica di Biella, in modo da qualificare le famiglie quanto prima come persone offese e partecipare da subito al procedimento penale al fine di richiedere in questa sede i danni patiti a causa dei reati contestati attraverso una futura costituzione di parte civile. È importante affidarsi ad un legale per entrare nelle indagini, anche al fine di partecipare alle attività tecniche e medico legali.

2. Nella successiva fase, penale o civile, si potrà chiedere il risarcimento dei danni che sono derivati dai fatti di reato contestati, sia patrimoniali (rimborso spese funerarie, cremazione etc., eventuali costi medici etc.) che non patrimoniali (danno morale, esistenziale, alla salute, eccetera).

3. Tutti gli imputati oggetto di indagini nel caso hanno tutti da subito confessato e, con la sola eccezione dell’amm.re e soci della Socrebi (Alessandro e Marco Ravettiper i quali si è tuttora in attesa della fissazione dell’udienza preliminare), tutti hanno già definito avanti al GIP la loro posizione processuale con un patteggiamento in fase investigativa concordando pene sotto i due anni e condizionalmente sospese, peraltro senza alcun obbligo o vincolo rispetto ai possibili risarcimenti. E’ possibile tuttavia agire nei loro confronti in sede civile, avendo comuqnue con la sentenza di patteggiamento definito le proprie responsabilità penali nella vicenda.

4. Moltissime  famiglie hanno deciso di procedere agli esami genetico forensi sulle urne cinerarie, ottenendo – contrariamente a quanto sostenuto dalla Procura – sin dai primi di luglio 2019 riscontri positivi sulla profilazione genetica dei resti su un elevato numero di urne, con l’individuazione di DNA multipli in una di esse, e tali risultati sono uno degli elementi della motivata opposizione alla richiesta di archiviazione delle querele, la cui udienza innanzi al GIP non è stata ancora fissata.

QUALI DANNI

In particolare – nel caso di specie – si possono già profilare molteplici voci di danno potenziale:

danno morale, identificabile nel patema d’animo o nella sofferenza interiore subiti dalla vittima dell’illecito;

danno esistenziale, consiste in  quel danno che comporta un peggioramento della qualità della vita, riconducibile a un danno non alla salute psico-fisicama, piuttosto, ai valori dell’esistenza del danneggiato, determinato ad es. dalla sofferenza causata dal sapere che all’interno dell’urna funebre non siano contenute le ceneri del proprio caro e dall’impossibilità di piangere i resti del parente defunto, e sopratutto di aver appreso del trattamento e la violazione delle spoglie in modo disumano. O ancora, nel caso in cui non sia possibile accertare, tramite esame del DNA, se le ceneri presenti nell’urna funebri siano o meno del proprio caro, il danno esistenziale sarà costituito dalla sofferenza determinata dall’incertezza di non sapere se effettivamente i resti appartengano o meno al proprio defunto.

danno biologico, consiste nella lesione dell’interesse, costituzionalmente garantito, all’integrità psico-fisica della persona, e che potrà essere accertato mediante una apposita perizia medica. In particolare, i ns assistito potranno sottoporsi ad un test psichiatrico (CAPS DSM-V) al fine di accertare se i fatti di reato abbiano causato un vero e proprio danno psichico determinato dalla sofferenza e dal patema d’animo subito, concretizzandosi in un disturbo da stress post traumatico (PTSD);

– “danno punitivo” sul modello americano: oltre alla componente tipica del risarcimento del danno “compensativo”, assume una funzione punitiva e preventiva contro la commissione di altri reati simili. A questo riguardo abbiamo condotto da anni un’aspra battaglia giudiziaria per il riconoscimento anche nel ns ordinamento a favore delle vittime dei c.d danni punitivi, di derivazione statunitense con marcata funzione sanzionatoria e di deterrenza – al fianco di quella più classica compensativa – per far sì che il risarcimento sia non solo parametrato al danno patito dalle vittime, ma bensì calcolato anche in base alla gravità dei fatti e delle condotte,con funzioni di severa pena economica a scopodeterrenteper le altre aziende del settore.

Al fine di richiedere i danni sopra elencati è necessario con urgenza raccogliere e conservare tutte le ricevute, fatture e ricevute inerenti le spese sostenute ad es. per il funerale, la cremazione ed i costi medici qualora sia stato necessario avvalersi di un supporto psicologico.

3. Abbiamo già accertato tramite i ns consulenti scientifici che è possibile eseguire l’esame del DNA sui resti cinerei del Vs familiare presso un laboratorio di Torino, convenzionato con il ns studio, in modo da verificare l’identità dei resti cinerari con il corpo del proprio parente defunto. Precisiamo tuttavia che questo passaggio non è strettamente necessario, qualora sia fonte di ulteriore stress e sofferenza per i famigliari.

COSA VI FORNIAMO:il nostro pool legale offre assistenza legale e personale a 360 gradi non solo per ottenere il massimo risarcimento, attraverso il nostro team di avvocati, esperti di diritto penale e di danno catastrofale, ma sopratutto al fine di fornire ad ognuno dei parenti una tutela personalizzata, prendendo in carico e gestendo in autonomia ogni aspetto della vicenda penale e risarcitoria, in un contesto particolarmente sensibile e doloroso come questo.

NO ALLA CLASS ACTION

Per tali ragioni riteniamo che la class action NON possa essere il percorso per una tutela adeguata e personalizzata, visto che questo tipo di azione civile cumulativa, subito suggerita da alcune associazioni dei consumatori, è utilmente attivabile in caso di piccoli danni economici, omogenei e per un numero indifferenziato di soggetti. Al contrario, per esperienza maturata nell’assistenza prestata alle tante vittime nei grandi disastri, riteniamo che l’azione penale sia in questa vicenda quella da perseguire come percorso privilegiato e che ogni singola posizione debba esser considerata come un caso a parte, oggetto di una analisi da parte dei legali e poi del giudice sul danno e lo stress subito da ciascuna persona, in base alla sua personalissima esperienza. I processi fin qui condotti a livello nazionale, ci hanno permesso di misurare sul campo quanto, senza tenere conto dei profili morali che sostengono la partecipazione al processo penale, si possa ottenere di più, anche economicamente ed in tempo più rapido – partecipando al giudizio penale ed avvalendosi degli atti di indagine e rilievi scientifici della Procura, piuttosto che lanciare un’incerta e indifferenziata azione civile o collettiva, affiancando i PM nelle indagini per individuare TUTTI i responsabili ed accertare i reati che sono il presupposto per la richiesta dei risarcimenti danni.

QUANTO VI COSTA

Il ns pool opera in modo molto chiaro e nella più assoluta trasparenza: non è richiesto alcun versamento per onorari, assumiamo l’incarico senza anticipazioni e con zero spese a carico dei nostri clienti, l’unico impegno che resta a vostro carico è quella per le certificazioni e relazioni mediche od accertamenti sul DNA; ovviamente i nostri avvocati non lavorano gratis; il sistema di pagamento previsto è quello della percentuale sul valore della controversia, cioè sul valore del risarcimento dei danni che stimiamo di poter ottenere in vostro favore, prevedendo per iscritto i termini dell’accordo ed anche un massimale dell’importo, anche in caso di esito negativo. E’ certamente, in questo caso, un accordo con meccanismo virtuoso e vantaggioso per le vittime, poiché, senza dover anticipare alcun importo per diritti od onorari o rischiare di dover pagare migliaia di euro in parcelle per le spese legali, i nostri avvocati a percentuale avranno tutto l’interesse ad ottenere in vostro favore il massimo risultato, nel minor tempo possibile. L’assistenza del ns. pool legale copre interamente con questo accordo scritto sia la fase stragiudiziale (lettere e intimazioni risarcitorie, trattative, incontri, transazioni etc.) che tutte le azioni penali che stiamo promuovendo ed intendiamo promuovere per conto di tutti i nostri clienti (denunce-querele, richiesta di sequestro etc. etc.), con esclusione solo degli eventuali accertamenti DNA o consulenti tecnici, previo apposito preventivo gratuito in convenzione con il ns studio, e tenendo conto dell’alto numero di nostri assistiti, e il versamento di un modesto contributo fisso iniziale per le spese di cancelleria.

PROFILO DEL RESPONSABILE CIVILE E COMUNE PER RAPPORTO DI CONCESSIONE

La Società So.cre.bi S.r.l., da una prima valutazione risulta esser incapiente rispetto ai danni prevedibili ed indebitata. Attraverso la azione penale e la chiamata dei responsabili civili, tuttavia, si possono aggredire i beni degli imputati (titolare impresa funebre), coinvolgere la società per onoranze funebri collegata alla Socrebi, visto che anche le agenzie alle quali era stato commissionato il servizio funebre sono anche esse spesso vittime di un servizio non reso, e sopratutto il concessionario (Comune di Biella) e gli uffici pubblici preposti ai controlli sanitari ed amministrativi sulla struttura. In questo senso abbiamo sin dai primi incarichi ricevuti, avviato una serie di indagini difensive per acquisire i contratti di concessione ed approfondire questi profili di responsabilità di controllo, e non solo dal punto di vista civile.